24 Ore a New York Thumbnail YouTube (1)

10 COSE DA FARE A DONNALUCATA

Donnalucata è un connubio perfettamente raro. E’ il suo mare cristallino, caratterizzato da due ampie spiagge (di Micenci e di Ponente). E’ il suo cibo autentico. Divertimento, relax. I suoi tramonti suggestivi, una passeggiata d’inverno, una colazione con brioche e granita ascoltando il rumore delle onde.  E’ bellezza. E’ le sue feste popolari, le sue sagre (famosa quella della seppia). E’ posizione strategica, collegata a città meravigliose del Val di Noto (Patrimonio UNESCO). Non è ordinaria, accoglie tutti con un calore semplice, puro e non si fa dimenticare.

E’ qualsiasi cosa un turista o viaggiatore desideri trovare in un borgo, è tanto e ancora di più.

Ecco qui un decalogo di cose da fare almeno una volta durante il vostro soggiorno nella bellissima Donnalucata. 

1) (Brioche con) gelato al Blue Moon, vista mare

Partiamo dall’essenziale. Per chi come me è appassionato di cibo, non si può andare a Donnalucata e non assaggiare quello che, secondo me, è il gelato migliore al mondo. La gelateria ha un infinità di gusti, tutti ben visibili al bancone. Consiglio di prendere la brioche ripiena di gelato e gustarla su una panchina del lungomare, il tutto rilassandosi guardando l’orizzonte, ascoltando ” o’ scroscio do mari”. 

(In foto brioche con gelato: pistacchiosa, nocciolosa e pinguino)

2) Granita (con brioche calda) al bar Riviera

Se per il gelato consiglio Blue moon, per la granita andate assolutamente al Bar Riviera. Consiglio sempre di prendere un bicchiere di granita, accompagnata da una brioche calda.

(In foto brioche calda con granita gusto ricotta e cannella in polvere)

3) Comprare pesce fresco 

Se alloggiate presso una casa vacanza e avete voglia di cucinare un bel pranzetto  o cenetta di pesce fresco consiglio di comprare alla pescheria del molo (vicino Jammola) o alla pescheria del  Conad (nella strada per andare verso Scicli). Il pesce è davvero fresco e di qualità, ovviamente ad un prezzo bassissimo.

4) Lunga passeggiata al lungomare e alla spiaggia di Micenci ( 6 km di litorale)

Se, come me, amate passeggiare, correre, camminare velocemente, allora consiglio di farlo almeno una volta. Partite dal lungomare di Ponente, continuate per il lungomare verso la spiaggia di Micenci e proseguite verso Bruca. Saranno circa 7 km, ma potrete sempre fermarvi prima e tornare indietro quando volete. A metà strada troverete l’Aziz, uno chalet sul mare. Magari dove potrete fare una pausa e rifocillarvi, prendendo qualcosa al bar e facendo un bagno in una delle calette. Sembrano davvero delle piscine naturali.

La spiaggia di Micenci era, inoltre, tanto amata dal maestro Franco Battiato e qui era solito fare delle belle passeggiate mattutine. Per anni ha soggiornato a Donnalucata, invitando anche vari artisti a lui cari, proprio per far ammirare questi incantevoli posti e farli amare dal resto del mondo. 

(nella prima foto Franco Battiato e la cantante Emma).

5) Guardare le stelle al molo

Credo che l’unico posto al mondo dove sia davvero possibile vedere le stelle sia al molo di Donnalucata. Andando verso la fine del molo più lungo, sedendovi o sdraiandovi su uno dei suoi scogli potrete ammirare un bellissimo ‘’soffitto’’ di stelle.

6) Cinema all’aperto sotto le stelle all’arena

Se siete appassionati di cinema, ma d’estate, ovviamente, non vi va di rinchiudervi in un cinema al chiuso, a Donnalucata c’è l’Arena. Qui potrete godervi un bel film, sotto un cielo di stelle.

7) Gustare un aperitivo vista tramonto su mare al Jammola

Jammola è uno chalet sul mare, dove è possibile pranzare, cenare e degustare un buon aperitivo con vista tramonto sul mare.

8) Ascoltare musica dal vivo durante una cena al Riviera di ponente

Riviera di Ponente da quando ha aperto ne ha davvero per tutti. Ristorante, pizzeria, gelateria, piscina, discoteca, negozi, insomma chi più ne ha più ne metta. La sera organizza anche concerti, gruppi jazz, così mentre si cena si ha la possibilità di ascoltare anche della buona musica.

9) Partecipare ad attività sportive e ricreative organizzate dal Riviera di ponente

Riviera durante le giornate organizza anche attività per chi vuole sempre stare in movimento. Tornei, lezioni di zumba. Insomma grazie al Riviera non ci si annoia mai!!!

10) Pescare (per gli appassionati di pesca)

Essendo un piccolo borgo di pescatori, per gli appassionati è un luogo dove poter coltivare la propria passione. Per potersi rilassare e godere qualche ora al molo, o direttamente in spiaggia.

DONNALUCATA, TRA MARE E LEGGENDA

”Conosciuta grazie alla fiction del Commissario Montalbano come ‘’lungomare di Marinella’’, Donnalucata, frazione di Scicli (Patrimonio UNESCO), piccolo borgo marinaro e agricolo, è la prova concreta di quanto anche una piccola località, all’estremo sud dello stivale, possa racchiudere in sé storia, leggenda, cultura, tradizioni, paesaggio, gastronomia, modernità, religione e folclore.

Il nome deriva dalla sua antica sorgente. Un noto cartografo arabo, Muhammad al-Idrisi disse al Sultano Saladino di aver trovato una fonte che sgorgava cinque volte al giorno, ad ore precise e corrispondenti alle ore delle preghiere musulmane. Disse di aver trovato ʿayn al-awqāt, ovvero ‘la fonte delle ore’ che venne latinizzato in Donnalucata, fonte individuata in seguito nelle ‘’Ugghie’’ (sorgenti di acqua dolce) sul lido di Micenci.

 

Verso la fine dell’XI secolo, Donnalucata, come il resto della Sicilia, era contesa tra Normanni e Saraceni. Nel 1091, ci fu un epico scontro tra i due, ed i Normanni, guidati dal conte Ruggero d’Altavilla, sebbene con un numero di soldati inferiore, riuscirono a sconfiggere le truppe dell’Emiro Bell Khan. La leggenda narra che fu grazie all’intervento della Madonna, che su un cavallo bianco, sconfisse i Saraceni e liberò la Sicilia. La Madonna delle Milizie, protettrice della cittadina è l’unica Vergine cristiana guerriera al mondo, rappresentata con corona, spada in mano e corazza. Nel luogo della battaglia fu poi costruito un santuario dedicato (il convento delle Milizie), contenente l’impronta impressa su pietra dello zoccolo del cavallo.  La festa della Madonna delle Milizie è inserita, dal 2011, nell’elenco delle Eredità Immateriali Unesco e celebrata a maggio con rappresentazione teatrale della battaglia in vestiti d’epoca. Il dolce tipico della festa è la ‘’testa di turco’’, dolce sciclitano, un bignè ripieno di ricotta o crema, che simboleggia il trofeo dei vinti e ricorda il turbante dei turchi.

Altra importante festa è la Cavalcata di San Giuseppe, a marzo, che rievoca la fuga in Egitto della Sacra Famiglia. Sfilata di cavalli con meravigliose bardature di fiori (violaciocca), realizzate a mano dai cittadini e accensione dei tradizionali falò. Per le strade, colorate dai mercatini, si respira un’aria di festa e calore, tipica del popolo siculo.”

(Testo di Eleonora Trovato dal libro ”In viaggio tra i borghi d’Italia’‘ a cura di Andrea Petroni e Dario Flaccovio Editore)

24 Ore a New York Thumbnail YouTube (1)

COSA FARE E COSA VEDERE A SCICLI

Intro

Capita anche a voi di trovarvi in un posto e sentirvi a casa, anche se non è proprio casa vostra?
Una città, un piccolo paese, una Regione, una Nazione, in cui riuscite a frenare un po’, a staccare la mente, dove non vi importa sapere che ora o che giorno sia, dove riuscite semplicemente a lasciarvi andare ed essere voi stessi?

A me si, il mio posto si chiama Sicilia. Regione dai mille colori, profumi, paesaggi e per me anche ricordi e affetti. Sarà che sono un po’ di parte dato che le mie radici affondano proprio in questa splendida terra e come viene citato nel celebre film la Grande Bellezza ‘’le radici sono importanti’’.
Le mie radici si trovano proprio nella città che io reputo più affascinante, accogliente, romantica, caratteristica, artistica: Scicli, in provincia di Ragusa.
AMO questa città, non solo per l’affetto che mi lega ormai da anni ad essa, ma proprio per tutto quello che ha da offrire.

Sicuramente molti di voi la conosceranno grazie alla serie tv ‘’Il commissario Montalbano’’ o al film ‘’Italo’’.
Alcuni, amanti dell’arte, la conoscono per il suo barocco o magari ‘’semplicemente’’ perché il suo centro storico è Patrimonio dell’Umanità dal 2002.
Inoltre è nota per il cibo, per l’accoglienza, per le varie forme di turismo e attività che la città offre, per il clima, per la storia, per la bellezza architettonica, per il mare a poca distanza.

Feste folkloristiche

Da anni la città è diventata famosa per le caratteristiche feste folkloristiche, molto apprezzate da parte dei suoi abitanti e da escursionisti italiani e non, che fanno visita a questa città proprio in occasione delle sue feste.

Le feste più famose sono: l’uomo vivo ’U gioia’ (per la festa di Pasqua), Le milizie ‘’i mulici’’ (ultimo sabato del mese di maggio) e La Cavalcata di San Giuseppe.

La Cavalcata di San Giuseppe è unica nel suo genere e solo Scicli può vantare una festa così, tanto che ad essa partecipano dai più giovani ai più anziani abitanti della città, turisti provenienti da tutta Italia e non solo. Ho avuto l’onore di poter vedere il dietro le quinte del grandissimo lavoro che i bardatori fanno per creare i manti dei cavalli. Capolavori, vere e proprie opere d’arte. Poiché la gara è molto sentita i partecipanti mettono tutto il loro impegno, iniziano a lavorare al progetto addirittura un anno prima e tre giorni prima della gara, per poter finire il lavoro in tempo, si dedicano ad esso 24 ore su 24.

Il manto che viene poi poggiato sul cavallo che sfilerà, è composto da una lastra metallica molto leggera e uno strato spugnoso. Su di esso poi viene disegnata l’immagine da raffigurare e il tutto viene decorato incollando con colla a caldo i fiori della Violacciocca ‘’balicu’’.

Il giorno dopo la cavalcata vera e propria avviene la processione con il simulacro di San Giuseppe, banda e cavalli al seguito. Un modo alternativo per visitare la città e le sue bellezze. Vi consiglio davvero di poterla vedere un giorno, magari l’anno prossimo.

Cosa vedere

Chiese

Scicli è famosa per molte cose, ma soprattutto per le sue chiese, viene infatti denominata la ‘’Città delle cento chiese’’. Di queste cento ne sono rimaste solo trenta dopo il terremoto del 1963, che distrusse gran parte della cittadina. In stile barocco, hanno tutte un gran fascino dando anche un’aria romantica a questa meravigliosa città. Le più rinomate sono la Chiesa di San Matteo (da dove potrete avere una vista panoramica della città), la Chiesa di San Giovanni Evangelista (dove è possibile ammirare un quadro particolarissimo, unico al mondo, che rappresenta il Cristo di Burgos), La Chiesa di San Bartolomeo (famosa per i suoi affreschi e per il presepe in legno che rimane esposto tutto l’anno) il Complesso Santa Maria della Croce, la Chiesa e il Convento del Carmine.

Barocco

Scicli, insieme ai comuni di Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa è stata inserita nel 2002 nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO grazie al barocco siciliano. Stile che è possibile ammirare grazie ai suoi meravigliosi palazzi nobiliari come: Palazzo Beneventano definito il più bel palazzo Barocco al Mondo.

Montalbano

Tappa obbligatoria per i fan del Commissario Montalbano è ovviamente la sede del municipio di Scicli (il commissariato di Vigata), in via Francesco Mormino Penna. Al primo piano è possibile visitare al costo di € 2,00 la stanza del sindaco, che nella fiction rappresenta la stanza del questore di Montelusa.

Cosa mangiare

Piatti tipici di Scicli sono: le Teste di turco (dolci tipici preparati proprio in occasione della festa delle Milizie), i ravioli, la cubbaita, le scacce, il caciocavallo, le carrube, il biancomangiare e tanto altro.

Cannolia

E come non ricordare il cannolo, che ovviamente è un dolce siculo, ma dall’anno scorso Scicli vanta un ‘’primato’’, il primo laboratorio dove viene preparato il cannolo CALDO. In tutte le pasticcerie siciliane è facile degustare cannoli buonissimi, ma questo è diverso, speciale. È preparato al momento. Ricordo ancora la prima volta in cui ho avuto l’onore di assaggiarlo. Quella cialda croccante, quella ricotta così dolce e calda, con una ‘’spolverata’’ del mio amato pistacchio. Credevo di essere finita in Paradiso!!! Se soggiornate a Scicli o siete anche solo di passaggio, pit stop obbligatorio è Cannolia: il 1 cannolo caldo di Sicilia!

Dove dormire

Ovviamente se voleste dormire a Scicli, ma lontano dalla ‘’confusione’’ della cittadina e magari vicino al mare, così da alternare mare e barocco, non posso non consigliarvi il nostro Baglio dei Mori.

Tre appartamenti, completamente arredati, in un’affascinante residenza edificata nel 1100.

In alcuni periodi è possibile, per gli ospiti, godere della frescura della corte disposta sul lato interno. Perfetto per gruppi, famiglie e coppie.
A soli 5 minuti a piedi da spiaggia, supermercato, farmacia, posta, bar, ristoranti.

Per info e prenotazioni scrivici a [email protected]

Altrimenti vi consiglio Ospitalità diffusa o Albergo diffuso, degli esperti nell’ospitalità sicula.
I consigli sono talmente tanti che non è possibile racchiuderli in un solo articolo, quindi per qualsiasi altra informazione, consiglio personalizzato, scrivici pure nei commenti o in privato e saremo felici di aiutarti!!